sabato, 14 novembre 2009
Cambiare se stessi per cambiare il paese: NO B. DAY
Che l'antiberlusconismo accomuni centinaia di migliaia di italiani non è una notizia, tanto meno in rete. Nel 2006 in milioni hanno votato contro Berlusconi, protetti dall'intimità del seggio elettorale.
Ma in quanti oggi hanno il coraggio di dimostrare concretamente che non ne possono più?
Non basta scrivere "NO BERLUSCONI!" sul web, magari aggiungendo le solite frasi di dissenso per l'ultima legge ad personam, o indignarsi per i processi in cui è imputato, e nemmeno scendere in piazza vestiti di viola per poter dire "io ho fatto qualcosa per fermare tutto questo".
Occorre agire. Certo discutere, confrontarsi, ma portare il proprio dissenso fuori dagli schermi e renderlo pubblico, concreto, vivo, organizzato, visibile, pensante, critico... bisogna agire.
I nostri gesti quotidiani devono testimoniare un netto distacco dagli avvenimenti che spesso ci precipitiamo a condannare e dimenticare alla velocità della luce.
Non serve contestare Berlusconi se poi non facciamo niente per cambiare nel nostro piccolo ciò che ci circonda.
- Quando accendiamo la tv e spegniamo il cervello.
- Quando siamo responsabili o complici delle inciviltà che ci circondano.
- Quando non rischiamo un confronto per non passare per polemici.
- Quando non ci prendiamo le nostre responsabilità.
- Quando scendiamo a compromessi per raggiungere più in fretta un obiettivo.
- Quando ci fermiamo alle apparenze.
- Quando affermiamo tutto e il contrario di tutto.
In queste, e molte altre situazioni del vivere quotidiano, viene fuori il Berlusconi più pericoloso: quello che abbiamo dentro, quello che dobbiamo combattere ogni giorno.
I giovani e la rete: il 5 dicembre alle 14:00 in Piazza della Repubblica a Roma, ci avvicineremo al nostro futuro. Un futuro di cui ci vogliono privare con i tagli all'istruzione, alla ricerca, alla banda larga. Servirà a poco? Dipende da quanto siamo disposti a ribellarci, prima di tutto a noi stessi.
"La rete, le strade, la vita.
La TV per me è finita.
Finito il senso unico del vivere globale,
internet è già la rivoluzione sociale."
14:28
Scritto da : menu.maluentu
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giovedì, 12 novembre 2009
Son Professore
Mi riempio la bocca di niente
è doppia la colpa di ciò che non so.
Io son professore e tu solo studente
mia la ragione anche se non la ho.
20:35
Scritto da : menu.maluentu
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mercoledì, 11 novembre 2009
Loro puniscono la gente che fa domande
"Con tutto questo stress
La domanda che mi pongo è dopo la morte, dopo il mio ultimo respiro
Quando potrò finalmente riposare? Attraverso questa soppressione
loro puniscono la gente che fa domande..."
"With all this extra stressin
The question I wonder is after death, after my last breath
When will I finally get to rest? Through this supression
they punish the people that's askin questions..."
"Me against the world", Tupac Amaru Shakur
LINK:
"Me against the world" (LYRICS, VIDEO)
sabato, 07 novembre 2009
Io se fossi Dio...
Io se fossi Dio avrei voluto che mio figlio fosse ricordato nel concreto come esempio di vita, non ridotto a triste arredamento nelle scuole.
Ispirato da "Io se fossi Dio", Giorgio Gaber

In Nome di... - Microrama
14:25
Scritto da : menu.maluentu
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