Parassitologia, conoscere per difendersi

Esiste un settore di ricerca nel quale medici e scienziati studiano da vicino il ciclo biologico di quei particolari organismi che si insidiano nell’uomo e negli animali, recando danni biologici, con lo scopo di trarne vantaggio e sopravvivere. È la Parassitologia, disciplina dai numerosi risvolti medico-scientifici, umani e sociali.

In questi giorni, dal 18 al 21 giugno, si terrà a Pisa il XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Parassitologia, che avrà lo scopo di approfondire importanti temi di ricerca, presentare il risultato di recenti studi in questo campo, e discutere su vari argomenti legati all’affezione umana e animale. L’incontro, che vedrà coinvolti circa 200 parassitologi provenienti da tutta Italia e dall’estero, sarà presieduto dal professor Fabrizio Bruschi, docente presso il dipartimento di Patologia sperimentale dell’Università di Pisa, coadiuvato dalla vicepresidente Francesca Mancianti, professoressa al dipartimento di Patologia animale del nostro Ateneo.

“La Parassitologia è una scienza affascinante – afferma intervistato il professor Bruschi – ci permette di studiare a 360 gradi gli sviluppi di forme parassitarie non solo locali, ma soprattutto provenienti dai Paesi in via di sviluppo, quelli cioè con la più alta concentrazione di zone endemiche.” Cita come esempio uno studio sui bambini Saharawi, portato avanti dal suo gruppo di ricerca, che ha permesso di verificare la presenza di parassiti intestinali in oltre il 30% dei soggetti esaminati. “Oltre alla dimensione spaziale della Parassitologia, che consente di avere una visione globale delle emergenze e delle novità in questo campo – continua il professor Bruschi – ce n’è una cronologica, che è stata esplorata attraverso la collaborazione con il professor Gino Fornaciari, direttore della divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa ed il Dott. Massimo Masetti, entomologo della facoltà di scienze, sempre del nostro Ateneo. Mediante analisi su campioni – specifica Bruschi – siamo riusciti a descrivere il più antico caso di cisticercosi, in una mummia egizia del II secolo a.C.” Il Congresso sarà l’occasione per presentare ufficialmente il neocostituito gruppo di Paleo-Parassitologia, uno dei pochi nel nostro paese, e sicuramente quello più impegnato in una costante ricerca di parassitosi, spesso datate anche di migliaia di anni. “I parassiti infatti – chiarisce il professor Bruschi – hanno il vantaggio di potersi conservare a lungo nel tempo, ed è possibile analizzarli, con metodiche non troppo sofisticate, anche a distanza di secoli.”

Il nostro Ateneo non manca di pregiarsi, anche in questo settore, di importanti collaborazioni con altre università e centri specializzati: “I progetti di ricerca aperti sono numerosi sia in campo nazionale che internazionale – conferma il professor Bruschi – in campo nazionale stiamo collaborando attivamente con il professor Del Prete, dell’Università di Firenze. Si studia un modello parassitario per valutare l’efficacia di sostanze immunoadiuvanti, cioè sostanze capaci di modificare la risposta immune dell’ospite affetto da parassitosi. In ambito internazionale – prosegue Bruschi – collaboro con importanti centri di ricerca, tra i quali l’Hopital Cochin di Parigi, con il quale studiamo la risposta immunitaria nel malato affetto da trichinellosi, malattia parassitaria della quale maggiormente mi occupo. Sono inoltre, già aperti da tempo – conclude il professore – importanti collaborazioni con altri paesi stranieri, tra i quali l’Olanda e il Giappone”.

La quattro giorni di studio sulla Parassitologia avrà il via dopo la cerimonia di apertura che si terrà presso l’aula magna del Palazzo della Sapienza, nel pomeriggio di mercoledì 18 giugno, alla quale contribuiranno, con due letture magistrali, il già citato professor Gianfranco Del Prete dell’Università di Firenze, e il dottor Edoardo Pozio, dell’Istituto Superiore di Sanità. La giornata del 19 sarà dedicata a un simposio sulla toxoplasmosi, nel quale interverrano il professor J. Montoya, uno dei maggiori esperti di questa importante zoonosi protozoaria, e il professor Candolfi dell’Universitè Louis Pasteur di Strasburgo, che presenterà le prospettive di vaccinazione. Giovedì 20 saranno organizzati due simposi: uno sulle infezioni micotiche da Malassezia, patrocinato dalla Federazione Italiana di Micologia Umana e Animale (FIMUA), il secondo, nel pomeriggio, esaminerà Aedes albopictus, la famigerata zanzara tigre, quale potenziale vettore dei virus Chikungunya e Dengue, agenti zoologici di malattie fino a poco tempo fa considerate tropicali, ma che dopo l’ampio contagio dello scorso anno in Emilia Romagna necessitano di costante monitoraggio, utile a prevenire ulteriori casi di infezione umana. Nella giornata di sabato 21 si farà il punto sulla ricerca per la lotta alla malaria: verrà presentato il neocostituito Network Italiano sulla Malaria, comprendente i maggiori esperti in Italia, da sempre all’avanguardia nella ricerca in questo settore. Tuttora oltre 2 miliardi di persone vivono in zone a rischio di contagio di paludismo: “La malaria genera povertà – afferma il professor Bruschi – e questa rende precarie le condizioni igienico-sanitarie, incentivando la diffusione del parassita stesso.” È dunque un circolo che si autoalimenta, e che si cerca di spezzare per contenere l’emergenza medica e sociale derivante da questa malattia. A novembre dell’anno scorso sono stati pubblicati i risultati di un importante studio che ha portato alla sperimentazione, su bambini in tenera età, di un vaccino antimalarico: “Si tratterebbe di una scoperta di primo piano a livello scientifico – sostiene Bruschi – poiché sarebbe il primo vaccino antiparassitario veramente efficace sull’uomo”. Il mondo microscopico dei parassiti nasconde tutt’oggi problemi macroscopici per l’intero genere umano. Gli studi in questo campo hanno importanti riscontri a livello sanitario e sociale, per questo vanno adeguatamente valorizzati e portati all’attenzione del pubblico. Conoscere per potersi difendere, questa è la chiave di lettura del complesso mondo della Parassitologia.

Pubblicato sul giornale dell’Università di Pisa, Giovedì 19 giugno 2008: http://ilgiornale.unipi.it/?p=756

Parassitologia, conoscere per difendersiultima modifica: 2008-06-24T23:00:00+00:00da menu.maluentu
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Un pensiero su “Parassitologia, conoscere per difendersi

  1. Buongiorno, mi chiamo Mario Marzano ho 26 anni e vivo a Bologna. Mando questa
    mail per esporre, chiedere parere e aiuto riguardo un problema che reputo grave
    e che mi affligge da 2 anni.
    Mi è stata diagnosticata un’orticaria cronica idiomatica. Ho consultato 4
    medici tra dermatologi ed allergologi ognuno dei quali ha applicato varie
    terapie ed esami tra i quali sangue, feci, ecografie addome, rx toracico, esami
    parassitologici senza riscontrare alcun miglioramento e senza riuscire a capire
    le origini del disturbo, l’unico che riesce ad attenuare in modo parziale lo
    sfogo cutaneo è il cortisone che assumo quotidianamente.
    Nel momento critico del disturbo oltre ai ponfi in tutto il corpo, avverto
    spossatezza, dolori articolari, mal di testa e aumento del calore corporeo. Ho
    notato che nell’ultimo periodo (ultimi 5 mesi) il disturbo si manifesta in modo
    più grave ed insistente comparendo anche in viso senza avere una logica nelle
    sue manifestazioni.
    Negli ultimi 2 anni ho esercitato la professione di animatore turistico in
    vari villaggi, alcuni in posti esotici (es. Madagascar ottobre-novembre 2010
    periodo nel quale ho iniziato ad accusare i primi disturbi). Consultando varie
    recensioni e vari siti internet ho letto che questi disturbi potrebbero essere
    causati da parassiti contratti appunto in posti esotici. Da qui è maturata l’
    idea col medico che mi ha in cura in questo periodo di seguire la strada dei
    parassiti, anche se le terapie in corso non stanno portando a buoni risultati e
    mi vedo comunque costretto ad assumere sempre cortisone.
    Chiedo per tanto un consulto ed un aiuto per cercare di risolvere questo
    problema che mi sta creando molti problemi sia fisici e sociali.

    Cordiali saluti, Mario Marzano

    carmelomariomarzano@gmail.com

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