Cambiare se stessi per cambiare il paese: NO B. DAY

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Che l’antiberlusconismo accomuni centinaia di migliaia di italiani non è una notizia, tanto meno in rete. Nel 2006 in milioni hanno votato contro Berlusconi, protetti dall’intimità del seggio elettorale.

Ma in quanti oggi hanno il coraggio di dimostrare concretamente che non ne possono più?

Non basta scrivere “NO BERLUSCONI!” sul web, magari aggiungendo le solite frasi di dissenso per l’ultima legge ad personam, o indignarsi per i processi in cui è imputato, e nemmeno scendere in piazza vestiti di viola per poter dire “io ho fatto qualcosa per fermare tutto questo”.

Occorre agire. Certo discutere, confrontarsi, ma portare il proprio dissenso fuori dagli schermi e renderlo pubblico, concreto, vivo, organizzato, visibile, pensante, critico… bisogna agire.

I nostri gesti quotidiani devono testimoniare un netto distacco dagli avvenimenti che spesso ci precipitiamo a condannare e dimenticare alla velocità della luce.

Non serve contestare Berlusconi se poi non facciamo niente per cambiare nel nostro piccolo ciò che ci circonda.

  • Quando accendiamo la tv e spegniamo il cervello.
  • Quando siamo responsabili o complici delle inciviltà che ci circondano.
  • Quando non rischiamo un confronto per non passare per polemici.
  • Quando non ci prendiamo le nostre responsabilità.
  • Quando scendiamo a compromessi per raggiungere più in fretta un obiettivo.
  • Quando ci fermiamo alle apparenze.
  • Quando affermiamo tutto e il contrario di tutto.

In queste, e molte altre situazioni del vivere quotidiano, viene fuori il Berlusconi più pericoloso: quello che abbiamo dentro, quello che dobbiamo combattere ogni giorno.

I giovani e la rete: il 5 dicembre alle 14:00 in Piazza della Repubblica a Roma, ci avvicineremo al nostro futuro. Un futuro di cui ci vogliono privare con i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla banda larga. Servirà a poco? Dipende da quanto siamo disposti a ribellarci, prima di tutto a noi stessi.

 

“La rete, le strade, la vita.

La TV per me è finita.

Finito il senso unico del vivere globale,

internet è già la rivoluzione sociale.”

 

Cambiare se stessi per cambiare il paese: NO B. DAYultima modifica: 2009-11-14T14:28:00+00:00da menu.maluentu
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