Meditate che questo è stato: olocausto

Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza … Continua a leggere

Acqua

Acqua, madre azzurra di ogni vivente tessuto di natura avvolgente, blu.   Acqua trasparente di mari sconosciuti. Acqua di fango in villaggi sperduti.   Acqua che disseta e dona vita al mondo. Acqua che annega, silenziosa nel profondo.   Acqua che hai dato forma all’essere, misteriosa combinazione: nascere in te.

Ho più che un sogno

Non è questo post che ti convincerà a votare. Non è questo blog che ti farà pensare. Non è neanche internet che ti potrà salvare… … se non hai un’idea da amare e applicare.   Un’idea di libertà, di democrazia che non rimanga un’eterna utopia. Un’idea di vita, di valori e fatica, non solo illusioni e impotenza infinita.   E’ … Continua a leggere

Poesia tecnologica

Siamo parole in gabbia dentro scatole di tag, parentesi angolari che racchiudono realtà, nuvole di un cielo che in un click pioverà, lacrime di pixel per la comunità. Siamo anima, follia, fantasia mai esaurita, come fu per la matita, l’interfaccia e queste dita. Non più “true”, non più “false”, i poeti di domani, siamo link di una rete di collegamenti … Continua a leggere

Spettro di una luce spenta

Sulle sponde di un lago nascosto una vita si adagia molle, lucida follia nell’alba di un grigio mattino. Nell’anima vuota di abbandonati ideali, giace il sociale inerte. Uomo, macchina, pensante tessuto di energia. Quale parola parlare, o suono udir potrebbe? L’essere in se non è, mente. Futile futuro futuristico passasti passivo passato presenziando presentimenti presenti. E sul monitor si accenderà … Continua a leggere

Tutto si crea, l’uomo si distrugge

Una parola, un grido sordo, mentre il vecchio saggio guarda.  Folle, strade, forze eterne dentro l’anima dell’uomo.  Dov’è il sapere, i giovani, le idee? Follie, solo platee e finte odissee.  Pieno di vuoto il mondo barcolla. Rimaniamo appesi ai poli, cercando di fermare il tempo. Destino, colpisci il futuro! Blocca l’ingranaggio e ridacci vita.   Come robot fra la sabbia … Continua a leggere

Tutto è certo e troppo vago

Che cosa c’è dietro quei muri che mi separano dal futuro?   Quanti chilometri di penne e carta sogni e vento che ancora annuso…   …sono io che decido, vivo, scrivo ma rimango quì perchè non decido niente se il destino non vuole così.   Quindi pugnalo ancora fogli soffoco lettere, trovo la vita dentro le frasi che tu adesso … Continua a leggere

Memorie di un viaggiatore

I passi, le ruote, i sassi, le note, stampate sopra il vetro le parole per il viaggio.   I biglietti, le chiavi, i traghetti, le navi, le ali di un aereo che trasportano un messaggio.   Fra gli oggetti in valigia metto sempre i miei ricordi lascio spazio ai nuovi oggetti, i profumi, i suoni sordi. Scatto una foto, rendo … Continua a leggere