Fabrizio De Andrè in Mostra

  La mia testimonianza sulla mostra dedicata a Fabrizio De Andrè all’Ara Pacis (Roma):   Nell’impossibilità di fruire di tutto il materiale della mostra, nella parzialità di un’esperienza irripetibile qual’è la vita di Fabrizio, dopo anni di vita vissuta fra le sue parole, questa mostra mi ha scritto dentro e tirato fuori energie che non pensavo di possedere. E’ una … Continua a leggere

Meditate che questo è stato: olocausto

Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza … Continua a leggere

Falcone VIVE!

Chi lotta per la verità e la giustizia non può prescindere dall’avere come modello Giovanni Falcone. La mafia è una mentalità, un’atteggiamento culturale. Per questo Falcone va ricordato come un eroe culturale del nostro paese. Un esempio che, oggi più che mai, va rispettato e seguito a qualsiasi livello sociale, politico, economico. Anche se c’è chi ci vorrebbe fermare… non … Continua a leggere

Andrea Parodi

    Oggi voglio ricordare, a quasi un anno dalla sua morte e poco più di un anno dal suo ultimo stupendo concerto all’anfiteatro romano di Cagliari, un uomo, un cantante, un orgoglio sardo, di quelli che rimangono veramente nel cuore e nella mente delle persone. Diceva che tutto quello che gli bastava era la voce, quella voce che a … Continua a leggere

Muhammad Ali-Haj (محمد على)

Colpisci, vita, colpisci. Fammi sentire i tuoi pugni sui fianchi, spezzami il respiro, annebbiami la vista. Colpisci ancora, fammi sanguinare, e continua a farlo, con maggiore forza, con maggiore frequenza. Perchè fino a quando sentirò i tuoi colpi saprò di essere ancora vivo, e giuro che fino all’ultimo respiro aspetterò il momento per riscattarmi. E ci riuscirò. I veri campioni … Continua a leggere

Giorgio Gaber

Il suo habitat era il palcoscenico. E non importava che fosse quello di un piccolo locale della periferia milanese o di un teatro affermato. Riusciva sempre a colpire ed emozionare il pubblico con le sue parole, i gesti, l’irriproducibile espressività. Diceva di appartenere ad una “razza in estinzione”, ed era sicuramente così, lui lo sapeva bene. Proprio per questo, quello … Continua a leggere